SOLE CUORE AMORE: Daniele Vicari incontra Stefano Di Battista

Mercoledì, 3 Maggio, 2017 - 21:00

Nuovo imperdibile appuntamento al GRANDMA per Mercoledì 3 Maggio: il regista Daniele Vicari (Diaz, Velocità Massima) presenterà in esclusiva la colonna sonora del suo nuovo film "Sole Cuore Amore" firmata dal jazzista Stefano Di Battista, che porterà sul palco del Bistrot alcuni brani in quartetto.

Il film, che uscirà nelle sale il 4 Maggio, vede nel cast Isabella Ragonese, Francesco Montanari Official ed Eva Grieco.

La presentazione avrà inizio alle h21.00.
Intervista a cura di Massimo Andreozzi.

live on stage:
>> Stefano di Battista in quartetto

prima e dopo sonorizzazione cinematica, jazz e soul a cura di
>> Funk Pope.

Ingresso libero, suggeriamo vivamente prenotazione tavoli per la cena al numero 377 264 9540.

Un evento Fandango/ Grandma Bistrot
(Foto del film di Emanuela Scarpa)

GRANDMA
Bistrot al Quadraro
Via dei Corneli, 25/27 - RM
www.grandmaroma.it

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“L’incontro con Stefano di Battista è nato durante il seminario per attori alla Scuola Volonté. E’ stato folgorante per i ragazzi e per me. Quell’incontro c’entra qualcosa con il desiderio che mi ha spinto a scrivere il film, perché il lavoro sull’ improvvisazione e scrittura fatto con gli allievi attori, è stato completato nello studio di Stefano, che con i suoi giovanissimi musicisti ci ha fatto entrare nella propria officina creativa, e tutti abbiamo visto dove è incastonato il nocciolo della improvvisazione jazzistica quando Stefano ha realizzato le musiche di UnoNessuno all’impronta. Quel suo modo di suonare il sax, così passionale e allo stesso tempo perfetto, elegante, ha fornito fin da subito la chiave per interpretare la città un po’ astratta nella quale è ambientato il mio racconto, trascendendo la Roma che tutti conosciamo e facendola diventare qualunque metropoli di qualunque parte del mondo. E così, scrivendo la sceneggiatura, come mi è capitato di vedere Isabella e Francesco nei personaggi di Eli e Mario, allo stesso modo ho sentito la musica di Stefano: il continuo viaggiare di Eli nella mia testa ha avuto immediatamente l’impronta di un magnifico blues che Stefano, con Fabrizio Bosso, ha suonato tante volte sui palchi di mezzo mondo. Infine, quando siamo andati in studio per registrare la musica, al bel gruppo di Stefano si è aggiunto Rava. Vedere Stefano di Battista e Enrico Rava suonare per il mio film, è stato come vivere un sogno a occhi e orecchie bene aperti” (Daniele Vicari).

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SOLE CUORE AMORE
Una amicizia tra due giovani donne in una città bella e dura come Roma e il suo immenso hinterland. Due donne che hanno fatto scelte molto diverse nella vita: Eli ha quattro figli, un marito disoccupato e un lavoro difficile da raggiungere; Vale invece è sola, è una danzatrice e performer, e trae sostentamento dal lavoro nelle discoteche. Legate da un affetto profondo, da una vera e propria sorellanza, le due donne sono mondi solo apparentemente diversi, in realtà sono due facce della stessa medaglia, ma la solidarietà reciproca non sempre basta a lenire le difficoltà materiali della loro vita.

DANIELE VICARI
Daniele Vicari nasce il 26 febbraio del 1967. Laureatosi in Storia e critica del cinema alla Sapienza di Roma, ha collaborato in qualità di critico cinematografico con varie riviste muovendo contemporaneamente i primi passi nel cinema. Esordisce alla regia con il documentario Uomini e Lupi, che vince il premio Sacher nel 1997 e denuncia la tragica condizione dei pastori macedoni sulle montagne abruzzesi. Poi partecipa film collettivo Partigiani (1997) sulla lotta al nazismo e al fascismo nella cittadina emiliana di Correggio. Dal 1998, si concentra sul documentario realizzando opere su temi ambientali sociali e politici: Bajram, Comunisti, Sesso marmitte e videogames, Non mi basta mai. Il suo primo lungometraggio di finzione è dedicato alle gare d’auto clandestine: Velocità massima (2002), con Valerio Mastandrea, presentato in concorso a Venezia e vincitore del David di Donatello per la migliore opera prima. Tre anni dopo realizza L'orizzonte degli eventi, in concorso alla Semaine de la Critique di Cannes, thriller psicologico ambientato nel mondo della ricerca scientifica. Nel 2006, torna al documentario con Il mio paese, road-movie sulle orme del leggendario documentarista Joris Ivens, vincendo nuovamente un David di Donatello per il migliore film documentario. Nel 2008 presenta al festival di Roma Il passato è una terra straniera con Elio Germano e Michele Riondino, film ambientato nelle bische clandestine di Bari, che vince il Miami International Film Festival per il miglior film e miglior attore Michele Riondino. Nel 2012 presenta al festival di Berlino Diaz don’t clean up this blood che vince il premio del pubblico. Premio del pubblico anche al Valladolid international film festival e Gran prix della giuria al festival di Bastia, ricevendo quattro David di Donatello e tre Nastri d’Argento. Sempre nel 2012 presenta La nave dolce che vince il premio Pasinetti alla Mostra del cinema di Venezia. Ha contribuito a fondare la Scuola Regionale di Cinema Gian Maria Volonté di cui attualmente è Direttore Artistico.

STEFANO DI BATTISTA
Nasce nel 1969, da una famiglia di musicisti. Comincia lo studio del sax all'età di 13 anni e suona nella banda di un piccolo quartiere, composta principalmente da ragazzini, dove rimane fino all'età di 16 anni cogliendo l'occasione per sperimentare "l'allegria" che diventerà una delle qualità essenziali della sua musica. In questo periodo Stefano scopre il jazz, innamorandosi del suono "particolare" di Art Pepper. Successivamente incontra Massimo Urbani, leggendario sassofonista che diventerà suo mentore. Si iscrive al conservatorio conseguendo il diploma con il massimo dei voti all'età di 21 anni. Inizia a suonare in gruppi di vario genere e nel 1992 si trova, quasi per caso, a suonare al Calvi Jazz Festival. In questa occasione incontra per la prima volta Jean-Pierre Como che lo invita a suonare a Parigi. Dal 1994 si stabilisce a Parigi e comincia la sua carriera da musicista professionista. Di questo periodo sono due registrazioni discografiche (Prosodie e Intervista) la prima scaturita dalla collaborazione con Aldo Romano e la seconda dalla sua partecipazione all'ONJ. Suona in trio con Daniel Humair e con musicisti come J.F. Jenny Clark, Jimmy Cobb, Walter Brooker e Nat Adderly di passaggio a Parigi. Dopo la collaborazione in vari gruppi con Aldo Romano e la partecipazione fissa come membro del sestetto di Michel Petrucciani, nel 1997 Di Battista registra per la label Bleu, il suo primo album "Volare" al fianco di Flavio Boltro alla tromba, Eric Legnini al piano, Benjamin Henocq alla batteria e Rosario Bonaccorso al contrabbasso . Nel 1998 incide l'album "A prima vista" per la storica Blue Note con la stessa formazione di musicisti che lo ha accompagnato in “Volare” e che diventerà il suo gruppo ufficiale. Nel luglio del 2000 pubblica il disco omonimo che lo vede affiancato da Elvin Jones alla batteria (il batterista di John Coltrane), Jacky Terrasson al piano e Rosario Bonaccorso al contrabbasso. Il disco ottiene grandi riconoscimenti da parte della critica internazionale e vince inoltre il prestigioso premio francese Telerama. Nel 2002 esce "Round 'bout Roma", un tributo a Roma, la sua città, seguito nel 2004 da "Parker's mood”. Nel 2005 partecipa al Festival di Sanremo assieme alla moglie Nicky Nicolai con il brano "Che mistero è l'amore", vincitore nella categoria Gruppi, dove torneranno nel 2009 con la canzone “Più Sole” Attualmente alterna l’attività discografica a quella concertistica che lo porta in tutto il mondo. “Sole Cuore Amore” è la sua prima colonna sonora. Assieme a lui Enrico Rava alla tromba, Andrea Rea al pianoforte, Daniele Sorrentino al basso, Roberto Pistolesi alla batteria Francesco Diodati alla chitarra Francesco Lento alla tromba.

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